Ashio whistleblowing software
🇮🇹 Decreto Legislativo 24/2023

Decreto Whistleblowing: la legge italiana sul whistleblowing

Il D.lgs. 24/2023 ha riscritto le regole del whistleblowing in Italia: canali interni obbligatori, scadenze tassative e tutele reali per chi segnala. Scopri se sei obbligato e come metterti in regola in pochi minuti.

Contesto

Dalla Legge 179/2017 al Decreto Whistleblowing.

Prima del decreto, il whistleblowing in Italia era regolato dalla Legge 179/2017, pensata soprattutto per il settore pubblico e con tutele limitate. Il D.lgs. 24/2023 ha riscritto le regole per tutto il sistema: canale interno obbligatorio, scadenze precise e una protezione più ampia per chi segnala.

Con la Legge 179/2017

  • Obbligo limitato al settore pubblico e ad alcune realtà private
  • Nessun termine vincolante per la gestione delle segnalazioni
  • Tutela circoscritta al solo segnalante dipendente

Con il D.lgs. 24/2023

  • Canale interno obbligatorio per aziende private con 50+ dipendenti e per tutta la PA
  • Conferma entro 7 giorni e riscontro entro 3 mesi
  • Protezione estesa a facilitatori, colleghi e familiari

Ambito di applicazione

Chi è obbligato — e chi è protetto.

Il decreto definisce due cerchie: le organizzazioni che devono attivare i canali di segnalazione e le persone che godono delle tutele. Ecco entrambe.

Settore privato con 50+ dipendenti

Obbligo per gli enti che nell'ultimo anno hanno impiegato la media di almeno 50 lavoratori subordinati.

Tutte le pubbliche amministrazioni

Incluse le società in controllo pubblico; modalità semplificate per i comuni sotto i 5.000 abitanti.

Settori sempre obbligati

Servizi finanziari, assicurazioni, trasporti e sicurezza: il canale serve a prescindere dal numero di dipendenti.

Dipendenti e non solo

Sono protetti anche collaboratori, liberi professionisti, volontari, tirocinanti, azionisti e amministratori.

Chi si candida

La tutela parte già dalla selezione: chi segnala irregolarità durante il processo di assunzione è protetto.

Facilitatori e familiari

La protezione si estende a chi assiste il segnalante e ai parenti entro il quarto grado.

Il sistema di segnalazione

Tre vie per segnalare, una sola garanzia.

Il decreto costruisce un sistema a più livelli: si parte sempre dal canale interno, con l'ANAC come rete di sicurezza.

1

Canale interno

La prima via, gestita dall'organizzazione o da un fornitore esterno indipendente come Ashio. Deve garantire riservatezza e rispondere entro le scadenze di legge.

2

Canale esterno ANAC

Se il canale interno manca, non funziona o la segnalazione è già stata ignorata, ci si può rivolgere all'ANAC, che vigila anche sul rispetto degli obblighi.

3

Divulgazione pubblica e denuncia

In casi estremi — rischio di ritorsioni o pericolo imminente per l'interesse pubblico — la legge ammette la divulgazione pubblica o la denuncia all'autorità giudiziaria.

Le scadenze che contano

Quattro date da segnare in agenda.

Il decreto non lascia spazio all'improvvisazione: ogni segnalazione ha una scadenza precisa, e le sanzioni colpiscono chi non le rispetta.

15 luglio 2023

Entrata in vigore

Il D.lgs. 24/2023 entra in vigore: PA e aziende con 250+ dipendenti devono adeguarsi subito.

17 dicembre 2023

Termine per le PMI

Scadenza per le organizzazioni private con 50–249 dipendenti per attivare il canale interno.

7 giorni

Conferma di ricezione

Il gestore deve avvisare il segnalante dell'avvenuta ricezione entro una settimana.

3 mesi

Riscontro al segnalante

Entro tre mesi va comunicato l'esito o lo stato di avanzamento; proroga a sei mesi solo con motivazione esplicita.

Sanzioni e tutele

Chi sbaglia paga. Chi segnala è protetto.

Il decreto punta su due leve: sanzioni amministrative per le organizzazioni inadempienti e una tutela forte per i segnalanti.

Ritorsioni nulle

Licenziamento ritorsivo, demansionamento e trasferimenti punitivi sono nulli: chi segnala viene reintegrato.

Onere della prova invertito

Nei contenziosi è il datore di lavoro a dover dimostrare che il provvedimento non è una ritorsione.

Sanzioni ANAC fino a 50.000 €

Da 10.000 a 50.000 euro per chi non istituisce il canale, non adotta le procedure o non protegge i segnalanti.

Sanzioni anche per chi mente

Chi segnala in mala fede o diffama è sanzionato e tenuto al risarcimento: la tutela non copre l'abuso.

La tua soluzione

Come Ashio ti mette in regola con il D.lgs. 24/2023.

Ashio è un canale interno già conforme, ospitato in Svizzera e pronto all'uso: copri gli obblighi del decreto senza costruire nulla.

Canale interno pronto

Un modulo di segnalazione sicuro e riservato, attivo in pochi minuti con URL dedicato alla tua azienda.

Conferma entro 7 giorni

Avviso di ricezione automatico al segnalante: la prima scadenza del decreto è rispettata di default.

Riscontro entro 3 mesi

La dashboard segnala le pratiche in scadenza, così comunichi l'esito nei tempi di legge.

Registro immutabile

Ogni azione è tracciata e datata: hai la documentazione pronta per eventuali verifiche ANAC.

Riservatezza garantita

Nessun log degli IP, niente cookie, niente fingerprinting: l'identità del segnalante è protetta per davvero.

Guida pratica

Da zero a conforme in quattro mosse.

Non serve un progetto: con Ashio il canale interno è operativo prima della prossima riunione.

  1. 1

    Crea la tua pagina di segnalazione

    Registrati, indica la tua azienda e pubblica il modulo con logo e URL personalizzati.

  2. 2

    Nomina il gestore delle segnalazioni

    Invita il team che riceverà le segnalazioni: il decreto richiede personale formato e autorizzato.

  3. 3

    Comunica il canale ai dipendenti

    Pubblica il link su intranet e comunicazioni interne: l'obbligo di informazione è parte del decreto.

  4. 4

    Rispondi nei tempi

    Conferma entro 7 giorni, riscontro entro 3 mesi: la dashboard ti ricorda ogni scadenza.

FAQ

Domande frequenti sul Decreto Whistleblowing.

Quali novità introduce il D.lgs. 24/2023 rispetto alla Legge 179/2017?+

Il decreto estende l'obbligo del canale interno a tutto il settore privato con 50+ dipendenti, fissa scadenze vincolanti di 7 giorni e 3 mesi, amplia la platea dei soggetti protetti e concentra in ANAC vigilanza e sanzioni. In pratica: da una tutela a macchia di leopardo a un sistema uniforme.

Chi è protetto dalla legge?+

Dipendenti, collaboratori, liberi professionisti, volontari, tirocinanti, azionisti e amministratori. La tutela copre anche chi assiste il segnalante, i colleghi e i parenti entro il quarto grado, oltre ai candidati durante la selezione.

Cosa succede se un'azienda non istituisce il canale interno?+

L'ANAC può irrogare sanzioni da 10.000 a 50.000 euro. In più, i dipendenti possono segnalare direttamente all'ANAC e, se subiscono ritorsioni, queste sono nulle con reintegro del lavoratore.

Il canale interno può essere affidato a un fornitore esterno?+

Sì. L'art. 4 del decreto consente espressamente di affidare la gestione del canale a un soggetto esterno, purché indipendente e con personale formato. Ashio è costruito proprio per questo ruolo.

La segnalazione anonima è valida?+

Sì. Le segnalazioni anonime hanno pieno valore e vanno trattate come quelle nominative, a condizione che siano circostanziate. Ashio supporta sia la modalità riservata sia quella completamente anonima.

Per quanto tempo si conservano le segnalazioni?+

La documentazione va conservata per il tempo necessario alla gestione e comunque non oltre cinque anni dalla comunicazione dell'esito finale, nel rispetto del GDPR. Ashio registra tutto in un log immutabile così puoi documentare ogni passaggio.

Risorse correlate

Non sai se sei obbligato al canale?

La pagina dedicata all'obbligo del canale di segnalazione ti aiuta a capire in pochi minuti se la tua organizzazione è soggetta al D.lgs. 24/2023, con soglie, sanzioni e la checklist per metterti in regola.

Pronto a metterti in regola con il D.lgs. 24/2023?

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Ashio fornisce uno strumento software per la gestione delle segnalazioni. Le informazioni su questa pagina hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza legale. Verifica sempre gli obblighi della tua organizzazione con un professionista qualificato.