Settore privato con 50+ dipendenti
Obbligo per gli enti che nell'ultimo anno hanno impiegato la media di almeno 50 lavoratori subordinati.

Il D.lgs. 24/2023 ha riscritto le regole del whistleblowing in Italia: canali interni obbligatori, scadenze tassative e tutele reali per chi segnala. Scopri se sei obbligato e come metterti in regola in pochi minuti.
Contesto
Prima del decreto, il whistleblowing in Italia era regolato dalla Legge 179/2017, pensata soprattutto per il settore pubblico e con tutele limitate. Il D.lgs. 24/2023 ha riscritto le regole per tutto il sistema: canale interno obbligatorio, scadenze precise e una protezione più ampia per chi segnala.
Ambito di applicazione
Il decreto definisce due cerchie: le organizzazioni che devono attivare i canali di segnalazione e le persone che godono delle tutele. Ecco entrambe.
Obbligo per gli enti che nell'ultimo anno hanno impiegato la media di almeno 50 lavoratori subordinati.
Incluse le società in controllo pubblico; modalità semplificate per i comuni sotto i 5.000 abitanti.
Servizi finanziari, assicurazioni, trasporti e sicurezza: il canale serve a prescindere dal numero di dipendenti.
Sono protetti anche collaboratori, liberi professionisti, volontari, tirocinanti, azionisti e amministratori.
La tutela parte già dalla selezione: chi segnala irregolarità durante il processo di assunzione è protetto.
La protezione si estende a chi assiste il segnalante e ai parenti entro il quarto grado.
Il sistema di segnalazione
Il decreto costruisce un sistema a più livelli: si parte sempre dal canale interno, con l'ANAC come rete di sicurezza.
La prima via, gestita dall'organizzazione o da un fornitore esterno indipendente come Ashio. Deve garantire riservatezza e rispondere entro le scadenze di legge.
Se il canale interno manca, non funziona o la segnalazione è già stata ignorata, ci si può rivolgere all'ANAC, che vigila anche sul rispetto degli obblighi.
In casi estremi — rischio di ritorsioni o pericolo imminente per l'interesse pubblico — la legge ammette la divulgazione pubblica o la denuncia all'autorità giudiziaria.
Le scadenze che contano
Il decreto non lascia spazio all'improvvisazione: ogni segnalazione ha una scadenza precisa, e le sanzioni colpiscono chi non le rispetta.
Il D.lgs. 24/2023 entra in vigore: PA e aziende con 250+ dipendenti devono adeguarsi subito.
Scadenza per le organizzazioni private con 50–249 dipendenti per attivare il canale interno.
Il gestore deve avvisare il segnalante dell'avvenuta ricezione entro una settimana.
Entro tre mesi va comunicato l'esito o lo stato di avanzamento; proroga a sei mesi solo con motivazione esplicita.
Sanzioni e tutele
Il decreto punta su due leve: sanzioni amministrative per le organizzazioni inadempienti e una tutela forte per i segnalanti.
Licenziamento ritorsivo, demansionamento e trasferimenti punitivi sono nulli: chi segnala viene reintegrato.
Nei contenziosi è il datore di lavoro a dover dimostrare che il provvedimento non è una ritorsione.
Da 10.000 a 50.000 euro per chi non istituisce il canale, non adotta le procedure o non protegge i segnalanti.
Chi segnala in mala fede o diffama è sanzionato e tenuto al risarcimento: la tutela non copre l'abuso.
La tua soluzione
Ashio è un canale interno già conforme, ospitato in Svizzera e pronto all'uso: copri gli obblighi del decreto senza costruire nulla.
Canale interno pronto
Un modulo di segnalazione sicuro e riservato, attivo in pochi minuti con URL dedicato alla tua azienda.
Conferma entro 7 giorni
Avviso di ricezione automatico al segnalante: la prima scadenza del decreto è rispettata di default.
Riscontro entro 3 mesi
La dashboard segnala le pratiche in scadenza, così comunichi l'esito nei tempi di legge.
Registro immutabile
Ogni azione è tracciata e datata: hai la documentazione pronta per eventuali verifiche ANAC.
Riservatezza garantita
Nessun log degli IP, niente cookie, niente fingerprinting: l'identità del segnalante è protetta per davvero.
Guida pratica
Non serve un progetto: con Ashio il canale interno è operativo prima della prossima riunione.
Registrati, indica la tua azienda e pubblica il modulo con logo e URL personalizzati.
Invita il team che riceverà le segnalazioni: il decreto richiede personale formato e autorizzato.
Pubblica il link su intranet e comunicazioni interne: l'obbligo di informazione è parte del decreto.
Conferma entro 7 giorni, riscontro entro 3 mesi: la dashboard ti ricorda ogni scadenza.
FAQ
Il decreto estende l'obbligo del canale interno a tutto il settore privato con 50+ dipendenti, fissa scadenze vincolanti di 7 giorni e 3 mesi, amplia la platea dei soggetti protetti e concentra in ANAC vigilanza e sanzioni. In pratica: da una tutela a macchia di leopardo a un sistema uniforme.
Dipendenti, collaboratori, liberi professionisti, volontari, tirocinanti, azionisti e amministratori. La tutela copre anche chi assiste il segnalante, i colleghi e i parenti entro il quarto grado, oltre ai candidati durante la selezione.
L'ANAC può irrogare sanzioni da 10.000 a 50.000 euro. In più, i dipendenti possono segnalare direttamente all'ANAC e, se subiscono ritorsioni, queste sono nulle con reintegro del lavoratore.
Sì. L'art. 4 del decreto consente espressamente di affidare la gestione del canale a un soggetto esterno, purché indipendente e con personale formato. Ashio è costruito proprio per questo ruolo.
Sì. Le segnalazioni anonime hanno pieno valore e vanno trattate come quelle nominative, a condizione che siano circostanziate. Ashio supporta sia la modalità riservata sia quella completamente anonima.
La documentazione va conservata per il tempo necessario alla gestione e comunque non oltre cinque anni dalla comunicazione dell'esito finale, nel rispetto del GDPR. Ashio registra tutto in un log immutabile così puoi documentare ogni passaggio.
Risorse correlate
La pagina dedicata all'obbligo del canale di segnalazione ti aiuta a capire in pochi minuti se la tua organizzazione è soggetta al D.lgs. 24/2023, con soglie, sanzioni e la checklist per metterti in regola.
Attiva il canale interno conforme in pochi minuti: segnalazioni riservate, scadenze rispettate e documentazione pronta per ANAC.
Ashio fornisce uno strumento software per la gestione delle segnalazioni. Le informazioni su questa pagina hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza legale. Verifica sempre gli obblighi della tua organizzazione con un professionista qualificato.